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Edinburgo

Classificato 0 clickScritto da:Marco Berchi
Partecipanti:1 adulti
1
28
Aprile
2015
" Giornata di assaggio della città "
Tappa 1

Città frizzante e solenne insieme. Grigio e pioggerellina costanti ma eravamo preparati. Non freddo, però. Si capisce subito che il turismo è l'industria principale ma, come dire?, la cosa non dà fastidio più di tanto. Il tono della città, infatti — complici i moltissimi giovani e l'università — è autentico.

Motel One
La catena MotelOne si sta espandendo dalla Germania al resto d'Europa. Hotel semplici, prezzi non alti, atmosfera cool. Gli arredi sono spartani: niente armadio ma grucce a vista; poltroncina scomoda, pouf e tavolino. In compenso buona la colazione e ottimo il wifi gratis anche in camera. Bagni essenziali. Pulizia ok e servizio gradevole. La posizione a Edimburgo è ottima: 100 m. dal Royal Mile e a un passo dalla stazione ferroviaria.
Fermata bus Edinburgh Tours

Proprio sul ponte che attraversa la ferrovia, di fronte all'hotel, c'è una delle fermate principali dei bus turistici che percorrono ad anello la città. Sembra banale ma a me è sempre piaciuto usarli quando arrivo per la prima volta in una grande città: si può avere una visione d'insieme e, senza snobismi, vedere che cosa sperimentano davvero migliaia di “turisti normali”

Royal Mile
Finito il giro in bus possiamo accedere al mitico Royal Mile. È la strada che taglia in due il centro storico e che collegava il Castle con l'altro castello, quello dove tutt'ora è ospite la Regina quando approda in città. Ovviamente, il clima è super-turistico, con negozi di tutti i tipi ma soprattutto con quelli che propongono tessuti e sciarpe scozzesi.
Patisserie Valerie
Paradossale? Eccentrico? Invece del fish and chips ci prendiamo un'insalata e un buon dolce in questo locale dal nome francese. Volevamo stare leggeri e ci siamo riusciti
Castle Rock
Monumentale, austero, bellissimo. Il castello di Edimburgo è esattamente come te lo aspetti ma al tempo stesso stupisce. Anzitutto vanno segnalati il perfetto allestimento, la chiarezza delle indicazioni, la pulizia complessiva. Poi lo si visita con calma e si ammirano i panorami (piovigginosi). Merita quasi l'intero pomeriggio.
Ristorante Whiski Rooms
A poca distanza dal Royal Mile. Prezzi non bassi, ambiente ok, cucina dignitosa per questo locale dal nome evocativo. Ma io confesso di aver bevuto solo acqua.
2
29
Aprile
2015
" Si va a Dunbar. A vedere scogliere e nebbie che ispirarono John Muir "
Tappa 2

Un'oretta di comodo treno (guidare a sinistra continua a non piacermi) ed eccoci catapultati nella Scozia più profonda, versione marinara. Nebbia ventosa, villaggio tranquillo, stridio di uccelli marini. Benvenuti a Dunbar

La casa natale di John Muir

John Muir è un’icona dell’ambientalismo americano, fondatore del mitico Sierra Club, ha ispirato presidenti, promosso la fondazione di santuari della wilderness come Yosemite e Sequoia, divulgatore, narratore.

A un secolo dalla scomparsa, la sua figura dalla lunga barba bianca viene riscoperta anche nella sua terra natale, la Scozia e la sua casa natale è diventata un piccolo museo dall’ottimo allestiment.

Porto di Dunbar

Il John Muir Way è un itinerario pedonale e ciclabile di 215 km che collega Dunbar, sul Mare del Nord, con Helensburg, nei pressi di Glasgow.
Noi ci accontentiamo di una bella e facile passeggiata che inizia dal porticciolo e dalle rovine del castello e va verso ovest dapprima lungo il bordo delle scogliere (attenzione!), tra ville e campi da golf, e poi sulle spiagge e gli acquitrini salmastri segnati dalle maree del John Muir Country Park.

Sulle rovine del castello che faceva la guardia al porto di Dunbar nidificano centinaia di rumorosi gabbiani.

Graze Coffee & Chocolate House: un locale davvero carino a Dunbar

Ampia scelta di sandwich, wrap e burger. Dolci di qualità. Un pasticceria che è ben più di una pasticceria. Ottima per la pausa pranzo e attenzione perchè Dunbar è davvero piccola e i locali non sono molti

Ristorante Timberyard

In un edificio del 19° secolo, con arredi in stile moderno e giovane. Cucina organic e con prodotti locali

3
30
Aprile
2015
" Qui visse e vinse William Wallace "
Tappa 3

Braveheart è il vostro mito? Allora dovete venire sin qui. E se anche così non fosse, il nuovo visitor center di Bannockburn  è una delle più avanzate strutture multimediali in Europa e permette ai turisti di immergersi nella storia (in inglese...).

Stirling

Due battaglie per un unico luogo. Qui davvero si possono capire i difficili e… combattuti rapporti che uniscono e dividono scozzesi e inglesi. Stirling è il luogo dove la raccogliticcia armata di William Wallace nel settembre 1297 sconfisse a sorpresa le truppe inglesi. È una delle scene clou del film di Gibson.
A poca distanza ecco Bannockburn. Qui le truppe scozzesi guidate da Robert I Bruce sconfissero gli inglesi in quella che resta la battaglia-mito del nazionalismo scozzese. In mezzo, la sconfitta di Wallace a Falkirk.

Bannockburn battlefield

Ripropongo quasi integralmente quanto ho pubblicato su Viaggi di Repubblica:

A cinque sterline di taxi di distanza dalla stazione di Stirling raggiunta comodamente da Edimburgo, sbarchiamo di fronte al nuovo, elegante edificio e subito percorriamo il selciato verso l’adiacente e maestoso monumento a Robert I Bruce che, a cavallo, domina il terreno che lo ha visto sconfiggere gli inglesi già sicuri di conquistare il castello di Stirling. È una buona scelta perché guardando prati, boschi e ondulazioni ci si immedesima subito nel clima della battaglia e quando si entra, a gruppi, nella prima sala del Visitor center quasi non ci si accorge di avere indossato gli occhialini 3D. Sulle pareti a tutto schermo ecco comparire arcieri e cavalieri che spiegano tecniche e armi mentre l’audioguida in italiano permette di ascoltare vis-à-vis personaggi che raccontano in modo diretto e coinvolgente dov’erano e cosa facevano il giorno della battaglia.

Ora siamo pronti per fare la nostra parte: il gruppo viene accolto dal Battlemaster Ned Sampson, in costume; a ognuno viene assegnata un’unità inglese o scozzese e ci si dispone in una sala buia attorno al campo di battaglia virtuale, visto dall’alto. Siamo nel primo luogo al mondo in cui i visitatori, grazie a un mix di software di strategia, motion-capture (la stessa usata per Gollum del Signore degli Anelli e per il Gladiatore) e coreografie di combattimento possono immergersi in una battaglia medievale. Gli inglesi, come nella realtà storica, devono conquistare il castello di Stirling, gli scozzesi, inferiori in numero, devono impedirlo. Si “combatte” per 40 minuti interagendo in modo realistico e emozionante, verificando la “vita” rimanente alle proprie unità, rispondendo all’incalzare del Battlemaster con decisioni che devono essere rapide: attaccare, arretrare o stare sul posto? La “nostra” battaglia si conclude come 700 anni fa grazie al fatto che il “novello Robert Bruce” pone le micidiali trappole anti-cavalleria proprio dove le aveva poste il vero re e grazie a una magistrale mossa degli arcieri scozzesi. Ma l’esito non è mai scontato e non mancano i casi in cui sono gli inglesi ad avere la meglio.
Il gift-shop e la caffetteria accolgono i “combattenti virtuali” al termine di un’esperienza che anche i viaggiatori di lungo corso come chi scrive riconoscono come unica.

Castello di Stirling

Torniamo in città ormai completamente immersi nel clima di battaglie, armigeri e cavalieri. Saliamo per una breve visita al Castello di Stirling. Perfettamente tenuto e attrezzato per le visite, offre una vista perfetta (tabellone illustrativo) sulla fatidica ansa del fiume che vide il trionfo di Bravehearth.

Wallace Monument

Non è finita. Altre 4 sterline di taxi ed eccoci sulla collina su cui troneggia il torrione del Wallace Monument. Tre sale sovrapposte (scala a chiocciola non agevole per gli anziani) e recentemente riallestite, dove ci si emoziona davanti alla teca che contiene il vero spadone di Wallace. Ottime le didascalie che spiegano l’intreccio tra la storia di Scozia e quella dei suoi grandi e i filmati (sottotitoli in italiano). Per il panorama... piove ma siamo in Scozia.

Ristorante Steak

Il nome dice tutto. Elegante Steakhouse, prezzi non bassi, carne ottima. Lo trovate qui.

4
01
Maggio
2015
" Dopo due giornate di escursioni, restiamo a Edimburgo e pilucchiamo la città "
Tappa 4
Dynamic earth

Un’occhiata veloce a questo museo della scienza e della natura in versione multimediale e didattica. Ci si arriva comodamente in bus ma anche a piedi.

Holyrood Palace

Si passa vicino al Parlamento scozzese e poi ecco Holyrood Palace, residenza ufficiale della regina quando si trova da queste parti. Sontuoso negozio di oggettistica targata her majesty e possibili visite guidate. Noi non abbiamo né denari né tempo.

Portrait Gallery

Più tempo invece lo dedichiamo alla bella Portrait Gallery. Ingresso gratuito, belle le collezioni, interessanti le mostre temporanee che via via si succedono nel bel palazzo neogotico.

Scottish National Gallery

E che dire della Scottish National Gallery? Un autoritratto di Rembrandt da solo vale la visita. Siamo di nuovo in centro e poi si passeggia tra il Royal Mile e le strade e stradine attorno.

Ristorante Howies

Ultima sera, ultima cena. Scegliamo un ristorante più a misura di local che di turisti. In un edificio che ha più di 600 anni si possono avere due portate con meno di 10 sterline.

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