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Dalle Alpi alla Spagna

Classificato 1 clickScritto da:Massimo Softplace Sandro
Partecipanti:2 adulti 2 bambini
1
14
Agosto
2014
" Appunti del giorno.. "
Tappa 1
Rue de la Repubblic
la via principale di arles
Saint-Trophime
Sulla chiesa in esame: La "Cattedrale di Saint Trophime", fu costruita partendo da una precedente chiesa dedicata a Santo Stefano protomartire del V secolo, si trova ad Arles (Francia meridionale), fu costruita tra la fine dell'XI e l'inizio del XII secolo ed è di arte "Romanico provenzale" La cattedrale di Saint-Trophime è una chiesa di stile Romanico, sorta nella città di Arles, nel sud della Francia. È dedicata al vescovo Trofimo, patrono di Arles, che si ritiene sia stato il primo vescovo di questa città, a partire dall'anno 250. La cattedrale è costituita da una navata centrale piuttosto alta, a cinque campate, con due navate laterali alquanto strette. Presenta una cupola all'incrocio tra navata e transetto, dove è posizionato il campanile. L'interno non è molto decorato, ma custodisce un sarcofago romano molto elaborato, risalente al IV secolo, contenente le spoglie di San Onorato. Poiché le finestre sono piccole, poche e si trovano nella parte alta della navata centrale, la cattedrale appare piuttosto buia. Compaiono inoltre un coro gotico, un deambulatorio e delle cappelle, realizzate al posto delle tre absidi presenti nella costruzione originaria.
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Teatro Romano
Fu inaugurato nel 12 a.C. presso la collina dell'Hauture, inserito nel suo tracciato urbano regolare. Insieme al foro e all'Arc du Rhone costituisce l'impianto monumentale della colonia in epoca augustea. Fa parte dei monumenti inseriti nella lista dei Patrimoni mondiali dell'umanità. Arles, Teatro romano, facciata esterna (2005) Iniziò ad essere fortificato nel V secolo d.C. ("Torre di Rolando", inserita nella cinta fortificata della città). Parte dei materiali fu riutilizzata per nuove costruzioni nelle vicinanze. Nel Medioevo altre costruzioni vi furono edificate e si perse memoria della sua originaria funzione, che venne nuovamente riconosciuta solo alla fine del XVII secolo. I lavori di scavo e restauro iniziarono nel 1823. Nuovi restauri sono iniziati nel 2004. Attualmente restano pochi gradini della cavea del Teatro, l'orchestra, il proscenio e due colonne della scena, con un frammento della trabeazione. In origine la cavea si appoggiava su tre ordini di arcate e poteva accogliere circa 10.000 spettatori. Nell'orchestra, pavimentata in marmi colorati si trovava l'altare dedicato ad Apollo, rinvenuto negli scavi ottocenteschi. La scena aveva in origine tre ordini di colonne ancora in marmi colorati e una notevole decorazione scultorea, di cui rimane la celebre "Venere di Arles" e la testa di una statua colossale di Augusto. Il teatro è visibile anche dall'esterno, il costo di 6,50€ per gli adulti e di 5€ per i bambini, il costo è eccessivo anche perché non vieni fornito nessun tipo di materiale informativo sulla struttura, inoltre da fuori si vede esattamente quello che c''è dentro.
Anfiteatro Romano
Conosciuto con il nome di les Arènes, l'anfiteatro fu edificato intorno all'80 d.C., addossato al fianco settentrionale della collina dell'Hauture, con orientamento diverso rispetto a quello del tracciato urbano. Fa parte dei monumenti inseriti nella lista dei Patrimoni mondiali dell'umanità. Nel Medioevo divenne una vera e propria cittadella fortificata e vi furono innalzate quattro torri. Nel 1735 il consiglio municipale proibì la ricostruzione delle abitazioni che vi si erano installate e il monumento venne liberato dalle costruzioni successive a partire dal 1822. Restauri del monumento, ora esposto agli agenti atmosferici, furono condotti a più riprese e alla fine del XIX secolo fu instaurato un regolare programma di manutenzione. Nuovi grandi restauri sono iniziati nel 2000. Circa 21.000 spettatori potevano essere ospitati nella cavea, suddivisa in quattro maeniana (suddivisioni orizzontali) e sostenuta da due ordini di 60 arcate, sormontate da un attico oggi perduto. Come in molti altri anfiteatri il sistema di accesso era articolato per mezzo delle scale e dei corridoi anulari ricavati nelle strutture di sostegno. L'arena era pavimentata con un tavolato in legno sostenuto da risalti nella parte inferiore del podium (il muro che limitava la cavea, rivestito da grandi lastre in pietra): nello spazio sotto il tavolato trovavano posto i macchinari utilizzati per gli spettacoli. L'anfiteatro viene attualmente utilizzato per spettacoli teatrali e per la Corsa camarghese. Ospita per tutto il periodo estivo una manifestazione con tori e cavalli. lo spettacolo dei tori oltre a non essere cruento si gode piacevolmente, i toreri sono veramente coraggiosi e ottimi saltatori perché quando si viene inseguiti da un toro l''unico modo per sfuggire è volare oltre le protezioni e loro lo sanno fare molto bene, a volte anche il toro ci riesce a saltare oltre le protezioni... lo spettacolo contempla 6 diversi momenti di esibizione dove la variante è il livello di aggressività e di preparazione del toro che sono crescenti, i toreri devono avvicinarsi , correndo molto molto veloce, al toro e applicare una coccarda colorata alle corna evitando di farne però una conoscenza diretta. Questo spettacolo insieme a quello di equitazione sono a rotazione 2 giorni alla settimana per tutto il periodo estivo.
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Terme di Costantino
Forse sul sito di un simile edificio più antico, sulle rive del fiume, l'edificio termale venne costruito nel IV secolo DC, epoca in cui la città era divenuta sede della corte imperiale di Costantino. Nel Medioevo la costruzione fu occupata da abitazioni private che ne fecero perdere il ricordo: nel XVI secolo i resti visibili erano identificati come quelli del palazzo imperiale di Costantino e venivano chiamati palazzo della Trouille, con allusione a sale circolari e voltate. Degli scavi nel XIX secolo permisero di identificare i resti con un edificio termale. Ad un palazzo o alla sede della prefettura delle Gallie potrebbe appartenere una sala basilicale, visibile nel vicino palazzo d'Arlatan. I resti dell'edificio sono tuttora in gran parte compresi nelle case circostanti, mentre è stato liberato il settore settentrionale con gli ambienti caldi e altri spazi di servizio. Il prezzo è di 3€ per gli adulti e 2,20€ i riodtti non siamo entrati per mancanza di tempo e perché non l''abbiamo reputata particolarmente interessante.
Crypto Portiques
Del foro vero e proprio, la piazza centrale della città romana, restano solo alcuni pezzi architettonici che permettono di ipotizzare la sua costruzione poco dopo la fondazione coloniale del 46 a.C. Fa parte dei monumenti inseriti nella lista dei Patrimoni mondiali dell'umanità. La piazza, disposta su un terreno in pendio, era in parte sostenuta da sostruzioni: tre gallerie sotterranee disposte ad U e chiuse al pubblico. Una quarta galleria con elementi in mattoni appartiene probabilmente ad un rimaneggiamento di epoca tardoantica. A partire del V secolo il foro era in abbandono e alcune parti dei criptoportici furono chiuse per essere utilizzate come cantine e si perse la memoria della natura dei resti, che furono prima interpretati come catacombe e riconosciuti di origine romana solo in seguito al ritrovamento di un fregio scolpito nel 1737. Lo scavo di queste gallerie sotterranee a partire dal 1951 permise di ritrovare un deposito di marmi asportati da antichi monumenti, tra cui alcune iscrizioni che testimoniano l'esistenza nel Foro di un culto dedicato all'imperatore Augusto. Attualmente ai criptoportici del Foro si accede dalla cappella dei Gesuiti, costruita nel 1654, notevole per il soffitto dipinto e la decorazione scolpita dell'interno, in stile barocco. La cappella fu sede del museo archeologico di arte cristiana. Visita piacevole e che consente di godere di un certo refrigerio dal sole spagnolo, sono presenti diverse parti di colonne e hanno riportato alla luce gli archi di sostegno. Il costo è decisamente abbordabile 3€ gli adulti gratis i bambini, i miei hanno apprezzato la visita.
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2
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Agosto
2014
Tappa 2
Maison Soulier
Una prima colazione con gustose brioche e dolcetti vari francesi, vasto assortimento di brelibatezze dolci e salate
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Saintes-Maries-de-la-Mer
Questo villaggio ai confini della terra e del mare sembra uscito dalla matita di un disegnatore. Un piccolo reticolo di case bianche intorno a una meravigliosa chiesa romanica, un lungo mare spazzato dal vento con immense spiagge di sabbia bianca, ci sono molti zingari che chiedono l'elemonisa che si aggirano nelle piazzette con chitarre e cappelli neri, cartomanti che leggono la mano e tanti ristorantini in cui assaggiare, anche d'asporto, le prelibatezza della regione. Una spiaggia particolarmente curata e pulita, sabbia finissima e miglia di conchiglie la rendono particolarmente invitante. unica pecca un vento sostenuto che probabilmente è una caratteristica della zona, mare discretamente freddino ma considerato che quest'anno il tempo è stato inclemente ovunque dubito che questa zona sia stata risparmiata. il paese è molto carino e caratteristico con case basse e di stile tipicamente marino, ristoranti a base di pesce e prezzi più contenuti rispetto ad Arles, è sicuramente un paese da visitare e un mare da gustare, se dovessimo tornare nella Camargue sicuramente faremo base qui. Lungo il percorso da Arles a qui si trovano decine di maneggi e di strutture ricettive, che può essere una valida alternativa per chi vuole pace e tranquillità , a pochi km dal paese è inoltre presente il Parco ornitologico di Pont de Gau dove ci si può immergere nella natura e vedere decine di specie di uccelli, ci siamo andati tanti anni fa ma ancora ci ricordiamo con piacere la visita.
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vbbhhhhh
Chiesa di Saintes-Maries-de-la-Mer
Monumento principale del paese, la chiesa ha da sempre avuto un importante funzione strategica ancor prima che religiosa. Costruita tra i secoli IX e XI come una vera e propria fortezza serviva come torre di avvistamento e per proteggere gli abitanti dai pirati saraceni che allora imperversavano nella regione. È composta da un'unica navata dritta, priva di ornamenti, ed è alta 15 metri. Sul tetto c'è un passaggio per la ronda con feritoie e merli. Le feritoie sono presenti anche sui muri perimetrali. Su una facciata laterale è presente una croce della Camargue. All'interno è presente anche un pozzo di acqua dolce. Sul fondo dell'attuale cripta vennero rinvenute, nel 1448, dei resti considerati reliquie delle due sante che furono poi bruciate durante la Rivoluzione Francese. Dall'entrata della chiesa e possibile accedere al tetto al costo di 2,50€ adulti 1.50€ i bambini la vista e veramente stupenda si vede tutta città e il paesaggio circostante.
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Le mura di Aigues Mortes
Esattamente al punto opposto di Salin de Giraud, nella Camargue occidentale, c’è un villaggio gioiello, completamente racchiuso dalle mura e perfettamente conservato, Aigues Mortes. A differenza del classico villaggio provenzale fortificato, abbarbicato sulle rocce, questo paesino si sviluppa in piano, circondato da paludi e zone verdeggianti. Da qui nel 1248 partirono le flotte francesi per dare vita, in Terra Santa, alla settima crociata. Qui si respira un’aria già provenzale, fra raffinate botteghe di maestri cioccolatieri, negozi di artigianato e simpatici bistrot in cui sorseggiare un buon bicchiere di vino ammirando il via vai della gente e la grazia di queste stradine perpendicolari ricche di vita. Unico punto di interesse sono le mura che racchiudono tutta la città storica, abbiamo fatto un giro lungo tutto il perimetro, ci vuole circa 30 minuti, ma ne vale la pena, lungo il lato sud si vedono le saline che spiccano per la colorazione rosa dell'acqua. Su ogni bastione è stato allestito un ambiente che con video o ambientazioni che ripercorrono la storia. Al termine del percorso sulle mura abbiamo deciso di visitare anche La Tour de Constance : Si tratta di un imponente mastio in muratura a sezione cilindrica eretto nell'angolo nord-occidentale della città e terminato nel 1248. È costituito da un torrione cilindrico alto 30 metri e di diametro di 22 con pareti spesse sei metri, sormontato da una torretta alta 11 metri terminante a cuspide. Le sue fondamenta sono state poggiate su palafitte profonde che rimediano alla scarsa consistenza del terreno paludoso. La torre principale contiene all'interno due grosse sale sovrapposte dotate di soffitto ad ogiva. Nel XVII secolo fu adibita a prigione ove venivano rinchiusi gli ugonotti. In cima alla torre (che si può raggiungere sia a piedi che con l'ascensore) si può godere di una bellissima vista di tutta la pianura. Finito il tour ci siamo riladdati con un gelato (abbastanza dozzinale) e ci siamo dedicati allo shopping in una boutique del gusto dove abbiamo acquistato dei pate di olive e aggiughe e uno di peperoni oltre che una senape al tartufo. A posteriori posso dire che erano ottimi anche se il costo non era particolarmente economico.
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16
Agosto
2014
Tappa 3
Pasticceria Le Ptit Four
Colazione in pasticceria, dopo la colazione siamo partiti alla volta di Barcellona che pensavamo di raggiungere per l'ora di pranzo circa 400 km, purtroppo il passaggio tra Francia e Spagna era parecchio trafficato e abbiamo trovato diverse code che ci hanno rallentato facendoci perdere qualche ora.
Hotel suntel Junior
L'hotel si trova in una zona semi centrale ed è a circa 100 mt dalla fermata della metropolitana Hospital Clinic Linea L5 blu. Il costo del biglietto è di 2.15€ (decisamente elevato il costo della metro a Barcellona) a corsa per cui se si pensa di utilizzare la metro per muoversi in città e di fare almeno 5 corse conviene la Card T10 a 10.50€ per 10 corse, noi siamo in 4 e quindi abbiamo acquistato la T10. La prima tappa da cui abbiamo deciso di partire era la Rambla (Linea L5 fermata Diagonal scendete e prendete la L3 direzione Zona Universitaria fermata Liceu), se si và per la prima volta a Barcellona sarebbe opportuno scendere a Piazza Colombo (Zona Porto Vecchio) e qui percorrere la Rambla sino a Plaza Espanya fermandosi nei vari punti di interesse (Bouqueria, Bario Gotico ecc.)
La Rambla (in catalano e castigliano: Rambla) è un viale di Barcellona che collega Plaça de Catalunya con il porto antico (Port Vell). La Rambla ha nei suoi diversi tratti nomi diversi, per cui a volte è chiamata al plurale: Les Rambles in catalano e Las Ramblas in castigliano. La Rambla è uno dei luoghi più emblematici della città, frequentatissimo tutto l'anno sia da turisti sia dagli abitanti del luogo. La parola rambla deriva dall'arabo raml (sabbia) e designa, come in altre città spagnole, una strada ricavata da un corso d'acqua asciutto, interrato o coperto. Le Ramblas come il nome indica sono costituite fondamentalmente dall'impianto stradale della Rambla. Sembra un centro commerciale pedonale lungo un chilometro e trecento metri al margine del Barri Gòtic (Quartiere Gotico) e collega la centrale Plaça Catalunya con il monumento a Colombo al Port Vell (Porto Vecchio). Nel bene e nel male le Ramblas riassumono la vivacità e l'originalità di Barcellona. Se da un lato sono animate da attori da strada, caffè e bancarelle, d'altro canto sono prese di mira dai borseggiatori e di notte si trasformano in un viale a luci rosse.
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Basilica Santa Maria del Pi
La basilica di Santa Maria del Pino (in catalano, basílica de Santa Maria del Pi) è un luogo di culto cattolico della città di Barcellona. L'appellativo "del pino" deriva dal fatto che, nella piazza antistante la chiesa, vi è un esemplare di questa pianta. Dal 1925 è basilica minore. Secondo una tradizione non documentata, riconosciuta però da alcuni storici, già dal 413 esisteva una piccola chiesa paleocristiana nel luogo dove oggi sorge questa chiesa. Prima informazione documentaria di una chiesa dedicata alla Madonna del Pi si ha nel 987: infatti si ha certezza che esistesse fuori le mura, a ovest di Barcellona una piccola chiesa romanica con tale nome. L'edificio attuale venne costruendosi tra il 1319-20 e il 1391, con uno stile gotico puro, a una sola navata e completamente sprovvisto di decorazioni. In seguito ad un incendio, venne adeguata al nuovo gusto architettonico, divenendo così una chiesa con facciata gotica e interno neogotico
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La Boqueria
Il mercato de La Boqueria (in catalano: Mercat de la Boqueria o mercat de Sant Josep) è un mercato di Barcellona. La Boqueria è il mercato più popolare di Spagna e il più grande della Catalogna con i suoi 2.583 metri quadrati e con più di 300 bancarelle. È anche uno fra i mercati più antichi di Spagna; nato agli inizi del XVII secolo alle porte della città nella piana del Pla della Boqueria (che oggi è una piazzetta di fronte all'attuale mercato) per non pagare le tasse sulle merci, fu inaugurato poi, nel 1836, dove si trova tuttora a metà della popolare Rambla, fra il Palazzo della Virreina e il Teatro Liceu. Dove ora c'è il mercato, una volta c'era il convento di San José, dal quale deriva il nome del mercato. Dopo la distruzione del convento, fu costruita una grande piazza con un importante colonnato, e il mercato fu trasferito fra quelle colonne. Era quindi inizialmente un mercato all'aperto fino a che nel 1840 venne coperto. L'attuale copertura metallica si inaugurò nel 1914 e nel 2000 fu ulteriormente ristrutturato. Oggi la Boqueria non è solo un'attrazione turistica, ma anche un mercato dove si possono trovare prodotti altrimenti difficili da reperire. Con il passare degli anni sono subentrati commercianti di diversi paesi che offrono prodotti della loro terra.
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Starbuks
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Hard Rock Caffè
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Plaza Catalunya
È una delle due piazze attraverso le quali parte e arriva la Rambla. In piazza Catalunya si trovano tutte le partenze per le varie destinazioni (metro, bus, treno) oltre che i brand più attraenti x i ragazzini come Hard Rock dove bere e acquistare gadget.
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Happy pills
Panetteria Macxipa
la panetteria più piccola di Barcellona
Casa Batllò
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La Pedrera
La Vaca Paca
Finiti in questo locale per puro caso, anzi più che per caso per necessità visto che Marta non mangia nulla ed è sempre molto complesso trovare un locale dove riesca mangiare, qui funziona come un self service, paghi 12€ compreso il bere e puoi mangiare quanto vuoi, c''è pasta, verdure, carne alla griglia, pizza e per finire frutta e gelato, ambiente confortevole personale gentile e prodotti di qualità, c'è sempre molta gente ma si riesce a trovare posto sia all'interno che all'esterno, attenzione però che fuori si può mangiare solo alla carta.
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Plaza Reyal
La Plaça Reial (o Plaza Real in spagnolo) della città di Barcellona è una piazza quadrata comunicante con La Rambla ed è situata nel Barri Gòtic. La piazza è nota per la movimentata vita notturna che trova spazio tra i locali di cui è ricca la zona, per la fontana posta al centro della piazza stessa e per le palme che la adornano. È gemellata con la Piazza Garibaldi di Città del Messico e dal 1988 e si celebrano qui festival di musica mariachi. Inoltre i lampione della piazza furono realizzati dall'architetto Gaudì, nonché come sua prima commissione urbana. Qui in piazza si trova anche il ristorante Les Quinze Nits molto rinomato dove mangiare la paella, c'è sempre coda per entrare ma nel giro di 20 minuti ti danno un tavolo, in effetti l'abbiamo provato e ne vale la pena (anche la sangria è molto gustosa)
Museu de Cera
Davanti l'uscita della metro L3 Verde Drasaanes c'è l'entrata del museo delle cere. Il Museo delle Cere vi propone un appuntamento con più di 300 personaggi, sia storici sia fantastici. Grazie a diverse ambientazioni e a proiezioni con elaborati effetti acustici, le figure di cera prendono vita e ci trasmettono una inquietante testimonianza delle vite illustri, tragiche o aneddotiche delle quali sono state protagoniste e che hanno superato le barriere del tempo. Inoltre, il Museo de Cera dispone di due caffetterie singolari: il Bosc de les Fades (Bosco delle Fate) uno spazio magico che ricrea l’ambiente di un bosco incantato, con dettagli di ogni tipo: alberi, sorgenti, gnomi e altre creature singolari. Il Passatge del Temps (Passaggio del tempo) che affascina per il suo confortevole ambiente d’avanguardia, dove si rinnova l’arte millenaria dell’origami.
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4
17
Agosto
2014
Tappa 4
El Fornet - Barcellona
Colazione decorosa senza particolare entusiasmo, in giro c'è di meglio.
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Park Guell
A Park Guell si può arrivare a piedi, (sconsigliato se non si è dei buoni camminatori) oppure con il pulman numero 24 che ti lascia davanti. Le entrate sono a orari fissi scaglionati ma si può ingannare il tempo dell'attesa visitando la parte pubblica. Se si fà il biglietto online si risparmia qualche euro e non si fà la coda. Storia : Parco Güell (in catalano Parc Güell) è una delle realizzazioni dell'architetto Antoni Gaudí a Barcellona che appaiono nell'elenco dei patrimoni dell'umanità dell'UNESCO. Progettato agli inizi del Novecento, sarebbe dovuto diventare una città-giardino. È un parco pubblico con all'interno un museo a cielo aperto, visitabile tutto l'anno, e uno dei monumenti-simbolo della città catalana, con un'alta frequentazione turistica. Realizzato tra il 1900 e il 1914, doveva essere all'origine una specie di città-giardino sul modello inglese. Fu commissionato a Gaudí dal suo mecenate, l'industriale Eusebi Güell, che aveva comprato una collina (El Carmel) a nord della città. Il progetto complessivo dell'insediamento prevedeva alloggi, studi, una cappella ed un parco, per un totale di 60 abitazioni, ma fu acquistato solo uno dei lotti e furono completate solo due abitazioni. In una delle due abitazioni già edificate abitò per molti anni lo stesso Gaudí, con il padre e la figlia della sorella, fino al suo trasloco definitivo nel cantiere della Sagrada Família. La città di Barcellona lo acquistò nel 1922, trasformandolo in parco pubblico.
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Park Guell - Monumento al Calvario
Monumento al Calvario il monumento al Calvario, pensato inizialmente per essere una cappella, un monumento con tre croci che furono distrutte durante la guerra civile e che oggi sono state ricostruite Antoni Gaudí Barcelona.
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La Pedrera Visita
Ieri era troppo tardi per la visita per cui abbiamo optato per farla oggi in tranquillità, dopo la bella mattinata a Park Guell ci siamo trasferiti alla Pedrera per una vista ad un'altro dei capolavori di Gaudi, non economica ma ne vale la pena era veramente un creativo
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Statua di Cristoforo Colombo
Il monumento a Cristoforo Colombo (monument a Colom in catalano) è una statua in onore di Cristoforo Colombo (Cristòfor Colom in catalano) situata alla fine delle Ramblas davanti al porto di Barcellona. Il monumento è tra i più famosi della città e della Spagna intera e vanta un'altezza di 60 metri. Fu costruito per iniziativa del mercante Antoni Fages I Ferrer in onore del grande navigatore genovese, per ricordare che in questa città, di ritorno dal Nuovo Mondo, fu ricevuto dai sovrani spagnoli. Si trova nella piazza Portal de la Pau (Portale della pace), punto di unione tra l'estremità inferiore delle Ramblas e il Passeig de Colom (passeggiata di Colombo) di fronte al porto. Fu costruito al culmine dei lavori di miglioramento del litorale barcellonese eseguiti in occasione dell'Esposizione Universale del 1888. Inaugurato il 1 giugno 1888, divenne una delle icone della città. Nell'interno della colonna è installato un ascensore che porta alla semisfera posta sotto i piedi della statua. Dal mirador si può godere una vista sulla città e sul complesso delle Drassanes.
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Les Quinze Nits
Ristorante consigliato abbiamo voluto provare nonostante la coda permanente che c''è per entrare, in poco più di 20 minuti ci siamo seduti. Ortima paella e sangria, recensioni veritiere.
Plaça Espanya
La Plaça d'Espanya (in spagnolo Plaza de España) di Barcellona è una delle più significative della capitale catalana e fu costruita durante la Esposizione Universale del 1929 su un progetto realizzato da Josep Puig i Cadafalch e Guillem Busquets ed eseguito da Antoni Darder. La piazza si trova ai piedi del Montjuïc, all'incrocio tra la Gran Via de les Corts Catalanes, l'Avinguda del Paral·lel, carrer de la Creu Coberta e carrer de Tarragona. Nel centro della piazza si trova la Font màgica progettata da Josep Maria Jujol nel 1928 in omaggio all'acqua. Ciascun gruppo scultoreo rappresenta infatti uno dei mari e degli oceani che bagnano le coste spagnole: il Mar Mediterraneo, insieme al fiume Ebro rappresentato come un giovane atletico circondato da giovani; l'Oceano Atlantico, insieme ai fiumi Tago e Guadalquivir rappresentati come due anziani con le loro rispettive corti di giovani; il Mar Cantabrico, insieme a un gruppo di adolescenti che simboleggianoi i fiumi corti e rapidi del suo bacino idrografico.
Fontana Magica
E' uno spettacolo incredibile, và assolutamente visto, a noi è piaciuto molto, gli spagnoli hanno saputo fare un incredibile mix tra acqua, musica e luci che vi lascerà senza parole. D’estate la piazza della Fontana Magica si affolla di turisti e molti di essi si avvicinano alla fontana per rinfrescarsi. Potrete godere dello spettacolo ai piedi della fontana o da in cima alla scalinata del Palacio Nacional (sede del Museo Nazionale d’Arte di Catalunya, MNAC). Sia la Fontana Magica che il Palacio Nacional furono costruiti in occasione dell’Esposizionale Internazionale di Barcellona del 1929 Gli orari della Fontana Magica di Barcellona Dal 31 marzo 2014 al 30 ottobre 2014: da giovedì a domenica dalle 21 alle 23:30. Dal 31 ottobre 2014 al 30 marzo 2015: venerdì e sabato dalle 19 alle 21. Sessioni speciali: 25 e 26 dicembre 2014 e 1 e 5 gennaio 2015. Lo spettacolo è GRATIS. Metropolitana: Plaça Espanya (Linea Verde, L3) e (Linea Rossa, L1) Ogni sera si svolgono diversi spettacoli di circa 20 minuti ognuno, intervallati. Alcuni con musica classica ed altri con musica più contemporanea
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18
Agosto
2014
Tappa 5
El Fornet
Pasticceria vicina all'hotel, nulla di particolare, sicuramente comodo per una colazione veloce prima di partire per la scoperta di Barcellona. Abbiamo provato un dolce del posto composta da una sfoglia ricorperta di pinoli che aveva un'aria invitante ma il gusto un pò di vecchio... un vero peccato.
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Hospital Clinic Metro
Oggi visita alla spiaggia di Barceloneta e funivia per raggiungere la zona di Montjuic. Prendere la linea Blu direzione Vall D'Hebron fermata Verdeguer per prendere la L4 Gialla direzione La Pau fermata Barceloneta
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Barceloneta Metro
Usciti dalla metro di Barceloneta ci siamo diretti sulla spiaggia per gustarci un caffè in uno dei baretti lungo la spiaggia
Spiaggia di Barcellona
visto il periodo la spiaggia non è particolarmente affollata forse perché non è la spiaggia migliore ma sicuramente la più accessibile velocemente. Sabbia marrone abbastanza grezza, il lungomare e le vie con i locali sono invece molto carine.
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Teleferica
Con questa teleferica si può andare a Montjuic, il costo è di 16.50€ a persona andata e ritorno (le carte di credito non sono accettate). Simpatica per vedere la città dall'alto ma francamente non la farei più, sei in 15 persone sulla cabina e se non sei dalla parte giusta non riesci a vedere molto e tanto meno a fare foto.
Montjuic Fermata Funicolare
Confermo quello che sui vari siti si dice ovvero che a parte il viaggio con la funivia non c''è molto da vedere. se si viene a Barcellona con la macchina forse conviene venirci con l'auto cosi si può visitare anche il castello che a parere di molti non vale i 10 minuti in salita sotto il sole. Sicuramente si gode di una vista anche migliore della città andando a Park Guell in cima sulle tre croci, in assoluto il posto dove si può vedere tutta la citta senza albero altro che ne impediscono una visione a tutto campo come invece c'è qui oppure sul tetto della Pedrera da cui si possono vedere i monumenti principali della città.
La Mora Taberna
Nel tardo pomeriggio siamo arrivati a Valencia, dopo aver posato i bagagli in Hotel siamo partiti alla ricerca di un ristorante, il primo che avevamo scelto putroppo era chiuso e siamo passati a cercare il secondo della lista. Abbiamo iniziato con un gaspacho, per passare a tomini grigliati con salsa di pomodoro piccante, tagliata argentina che si scioglieva in bocca, calamaro grigliata con verdure il tutto condito con un buon vino della casa. Piatti abbondanti e ben serviti, cortesi senza essere servizievoli, un ottimo posto dove cenare e per finire un bicchiere di Mistela (sembra il nostro vinsanto) un liquore tipico di Valentia veramente ottimo il tutto x 90€
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Premium Apartmen
Appartamento nuovo molto elegante veramente bello e con tutti i comfort, vicinissimo al centro e con la possibilità di parcheggio interno. C''è una doccia enorme spettacolare e volendo si può acquistare da bere e da mangiare al resturant integrato con la struttura. Comodissimo perché aperto 24 su 24. È l'hotel più bello in cui siamo stati durante questa vacanza.
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19
Agosto
2014
Tappa 6
Colazione da Starbucks
Come al solito nulla di particolare brioche nella media cappuccio decoroso prezzi elevati ma alle mie figlie piace tanto :-)
Plaza Redona
Non lontano dal Mercado Central, e quindi nel centro di Valenzia, si apre un piccolo spazio circolare che può essere definito come un vero e proprio patio urbano: Plaza Redonda. Plaza Redonda è un progetto del XIX realizzato dall’architetto Salvador Escrig da uno spazio ricavato dall’ex mattatoio del mercato. L’accesso è regolato da quattro porte che si aprono dal porticato esterno. Dopo aver attraversato una piccola galleria ci si ritrova all’interno di un blocco unico di edifici disposti in forma cilindrica. Al centro si forma un vero e proprio pozzo luce, che dagli abitanti di Valenzia viene chiamato appunto “el clot”, “il buco”. Gli edifici si sviluppano su quattro piani. Al primo piano, partendo dal basso, si trovano diversi esercizi commerciali e botteghe artigiane, prevalentemente sartorie, fioristi e alimentari. Ogni domenica mattina vi si svolge un mercato di prodotti della tradizione regionale. Alle spalle di Piazza Redonda, sempre la domenica mattina, sono soliti riunirsi i collezionisti di monete e francobolli. Vi si svolge quindi un vero e proprio mercatino filatelico e numismatico. Qui abbiamo trovato la sfera con neve per la collezione di Ale
Chieda di Santa Catalina
La Chiesa di Santa Catalina sorge sui resti di un’antica moschea risalente al periodo musulmano. Già nel 1245 la costruzione acquisì il rango di luogo di culto cattolico. Per visitare questa chiesa bisogna andare in Plaza Lope de Vega, vicino alla Borsa della Seta. L'interno della Chiesa di Santa Catalina ha un'unica navata. Sostenuta da contrafforti laterali, tra questi sorgono diverse cappelle. Nella parte superiore dell'architettura si nota un ambulatorio: unico esempio a Valencia dopo la Cattedrale. La facciata esterna è caratterizzata da un grande rosone centrale posto sopra il portale d’ingresso. Lo stile prevalente è senza dubbio quello gotico. Il campanile della Chiesa di Santa Catalina ha invece seguito una storia diversa: la prima pietra fu posta nel 1688 e i lavori continuarono fino al 1705. L’autore fu Bautista Viñes, come si legge in una targa commemorativa alla base della torre campanaria. La pianta è a forma esagonale e l’estensione verticale è divisa in quattro sezioni uguali. In cima al campanile ci sono le campane e l’orologio. Apprezzabili sono le colonnine elicoidali nella sezione campanaria. L’orologio è esposto verso il cardine orientale e fu aggiunto soltanto nel Settecento. Nello stesso secolo furono forgiate le campane presso una fonderia londinese.
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Cattedrale di Valencia
La Cattedrale è il simbolo religioso per eccelleza della città. Il nucleo originario della chiesa risale al tredicesimo secolo. Considerando il luogo in cui sorge, è realistico pensare che l’edificio sia nato sui resti di altre costruzioni. Al posto della chiesa un tempo c'era una moschea araba, abbattuta dopo la cacciata dei musulmani. L’imponenza della Cattedrale si nota dalla vastità della superficie occupata e dalle differenti tendenze architettoniche: nella stessa struttura convivono gli stili romanico, gotico e barocco spagnolo. A suggellare il complesso c’è l’altissimo campanile, chiamato Miguelete. Il Santo Graal è conservato gelosamente nell’omonima cappella. La leggenda vuole che sia stato il calice usato da Cristo nell’Ultima cena con gli apostoli. La cappella è composta da muri in pietra lavorata. Nell'altare attiguo sono rappresentate alcune scene bibliche, sia del Vecchio sia del Nuovo Testamento. Nella raffigurazione spiccano i dodici apostoli che partecipano al banchetto. Il successo turistico della Cattedrale si deve anche alle parti esterne. I tre portali d’ingresso mostrano altrettanti stili architettonici. Quello principale è detto anche “de los Hierros”. Con la facciata interamente in stile barocco, spicca la figura della Madonna. È circondata da una cancellata ferrea e, in secondo piano rispetto all'immagine di Maria, si notano gli angeli e altre figure cristiane. Il Portale del Palazzo è quello più antico: da questo punto dell'architettura prese forma la Cattedrale. Il portale mostra uno stile chiaramente romanico. Sopra il portale spiccano i volti di quattordici persone: sono gli sposi che si unirono in matrimonio appena dopo la cacciata dei Mori. Una bella cattedrale da visitare costa 5€ Adulti e 3€ i ridotti, dalla cattedrale si accede al Miguelete
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Torre della Cattedrale - Miguelete
Altro elemento architettonico della Cattedrale è il Miguelete. Alto più di 50 metri, si può salire fino in cima grazie a una lunga scala a chiocciola (207 gradini) intervallata da alcune stanze: il Miguelete offre una splendida vista su Valencia. La sua costruzione iniziò nel Trecento e ha uno stile prevalentemente gotico. Il campanile è composto da ben undici campane, alle quali sono stati attribuiti dei nomi femminili. Il costo è di 2€ Adulti e 1€ sino a 14 anni, a noi è piaciuta molto ed è stata molto divertente la salita.
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Mercato Centrale
Il Mercato Centrale di Valencia, tra i monumenti descritti, è quello di più recente costruzione. La realizzazione risale ai primi anni del Novecento. Lo stile, del resto, tradisce l’epoca visto l’abbondante utilizzo di ferro e vetro. I realizzatori del complesso architettonico sono stati dei progettisti provenienti dalla Scuola di Architettura di Barcellona, che avviarono i lavori nel 1914. Il Mercato Centrale è situato nella piazza centrale, vicino alla Borsa della Seta. Nel 2004, a cura di un altro studio di progettazione madrileno, è stato ristrutturato e reso conforme alle esigenze del nuovo millennio. Un simpatico mercato di prodotti enogastronomici dove puoi acquistare dell'ottimo pata negra e una vasta selezione di formaggi e prodotti tipici. Pranzato con baguette e prosciutto crudo veramente ottimi più spesa per la cena della sera tra cui un formaggio di capra tipico stagionato e saporito, Mistela, spezie varie, spezie ecc.
Chiesa Santos Juanes
La costruzione primitiva della Chiesa de los Santos Juanes (o San Juan del Mercado), risalente al 1240, fu eretta sull’eremo della città al posto di un’antica moschea. Fu danneggiata più volte dagli incendi e ricostruita tra il XIV e il XVI secolo, e assumerà la sua fisionomia definitiva nel corso dei secoli XVII e XVIII, seguendo uno stile barocco. Del periodo gotico restano la struttura della navata e il grande oculo conosciuto come la “O di San Joan”, posto come un rosone sulla facciata. Con la ricostruzione successiva all’incendio del 1592, la facciata della Chiesa de los Santos Juanes venne riformulata considerando il contesto urbano della piazza del Mercato. Al centro della facciata domina il complesso scultoreo, concepito come un grande altare, che rappresenta la Vergine del Rosario, opera dello scultore Jacopo Bertesi. In corrispondenza del complesso scultoreo si innalza il campanile affiancato dalle immagini dei Santi Giovanni e coronato dal cosiddetto “pardal de Sant Joan”, un’antica banderuola dedicata ai bambini abbandonati.
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Capilla de la Inmaculada
La llotja de la seta
La Lonja de la Seda (in italiano: Mercato della Seta) di Valencia, o come la chiamano le persone del posto La Lonja (ma anche La Llotja in lingua valenziana), è una delle principali attrazioni turistiche della città, nonché un patrimonio dell'umanità. Attualmente ospita l'Accademia Culturale di Valencia, edificio che ospita spesso esposizioni. La Lonja venne costruita nel 1469, come risultato della prosperità commerciale che la città di Valencia aveva raggiunto durante il XV secolo. Il progetto venne derivato da una struttura simile presente a Palma di Maiorca; gli architetti furono Pedro Compte, Juan Yvarra e Johan Corbera. La torre merlata e la sala del mercato (in stile gotico fiammeggiante) non vennero completate prima del 1498. Gli altri lavori si trascinarono fino al 1533.
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Gastronia Paellia per la cena
Preso la vera Paella alla Valencia da provate questa sera a cena in casa, dopo averla provata devo dire che è saggio andare a mangiarla direttamente al ristorante.
Bar Moltto
Possibilita di mangiare sia panini che insalate a prezzo non particolarmente economici ma accettabili, buona qualità , Marta a pranzato a Macarones...
Calle de la Lena
La chiesa è chiusa e quindi è solo visitabile dalla piazza
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Plaza de la Virgen - Fontana
È la piazza sulla quale affaccia la basilica della cattedrale di valencia. La Plaza de la Virgen è una piazza della città di Valencia che sorge sull'antico foro della Valentia romana ed è circondata da tre degli edifici più emblematici della città: la Catedral de Santa María, la Basílica de la Virgen de los Desamparados e il palazzo de la Generalitat. La piazza ha una forma irregolare e al suo centro vi è una fontana con una figura maschile che rappresenta il fiume Turia, circondata da figure femminili più piccole che rappresentano invece i canali di irrigazione. Durante las Fallas la piazza è il luogo scelto per l'Ofrenda, l'offerta floreale alla Vergine.
Plaza de San Lorenzo
Anche questa chiesa è chiusa
Plaça de l'Ajuntament
La Plaça de l'Ajuntament è la piazza più importante e centrale di Valencia. In precedenza la piazza ha avuto diversi nomi: plaza Emilio Castelar durante la Seconda Repubblica (1936-39), plaza del Caudillo durante il franchismo e plaza del País Valenciano durante la Transizione e fino al 1987. Inoltre è allo studio una proposta del Consiglio Valenciano della Cultura che vorrebbe intitolarla a Giacomo I, il fondatore del Regno di Valencia.
Palazzo della Posta
L'"Edificio de Correos y Telégrafos" è la sede centrale delle poste a Valencia, situato nella principale piazza del centro, la trapezoidale Plaza del Ayuntamiento. Da fuori questo bianchissimo palazzo datato 1915 gareggia in splendore e imponenza con il Municipio della città, situatogli dinnanzi dall'altro lato della piazza; grandi colonne con una piccola lettera scolpita nel capitello scandiscono una facciata che racchiude in sè linee ed elementi di svariati stili architettonici,dal barocco, al neoclassico, al modernista; all'interno, invece, ammirerete l'ampia e coloratissima vetrata in vetri a piombo, raffigurante gli stemmi delle 48 province spagnole dell'epoca. All'angolo tra la piazza e Calle de Correos potrete imbucare le vostre lettere dentro due cassette a forma di fauci di leone. Anche se non siete amanti della fitatelia date comunque un'occhiata al negozio filatelico all'interno del palazzo: troverete francobolli simpatici e originali da collezionare o per abbellire e personalizzare le vostre cartoline da Valencia!
Arena di Valencia - Plaza de Toros
Uno dei luoghi che è impossibile non notare a Valencia è la “Plaza de toros”, sia per la sua imponenza sia per la caratteristica della zona dov’è ubicata di essere nodo fondamentale di comunicazione dei trasporti. Auto, autobus, taxi, metropolitana e soprattutto treni, la “Estación del Norte” la troviamo a lato, fanno si che si passi sicuramente nelle vicinanze del monumento quando si sta visitando o semplicemente vivendo Valencia. La “piazza dei tori” fu costruita negli anni 50 del 1800 da un architetto valenciano, Sebastián Monleón e fu aperta al pubblico nel Giugno del 1859 con una corrida inaugurale. Il mese di Luglio, o meglio la seconda metà, è pregno di appuntamenti taurini. Se passiamo di fronte all’Arena possiamo sapere se è in programma o no una corrida e la categoria della stessa, semplicemente guardando se sono esposte delle bandiere (della Comunità valenciana e del Comune di Valencia) nella parte superiore della struttura, per comprendere osservare la foto a lato riportata e confrontatela con l'immagine che si trova ad inizio articolo, noterete che in una ci sono le bandiere issate nell'altra no. Se le bandiere ondeggiano in tutti i piloni che caratterizzano l’ultimo anello del monumento, sappiamo che avremo una corrida di tori, se sono poste in piloni alterni, avremo una corrida “de novillos” (corride nella quale i tori non superano i tre anni d’età) e se poste una cada tre piloni corrida “de becerros” (corride nella quale i tori non hanno più di due anni). Di conseguenza se non ci sono bandiere innalzate nella “Plaza de toros” non sono in programma corride.
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Stazione di Valencia
La struttura imponente ed i tocchi decorativi fanno sì che la “Estación del Norte” sia un bellissimo esempio di modernismo valenciano. Situata in pieno centro della Capitale valenciana, a fianco della “Plaza de Toros” e a meno di 200 metri da “Plaza Ayuntamiento”, la stazione ferroviaria fu inaugurata nel 1917. L’edificio consta di due navate parallele ai binari e una terza che consiste nella facciata principale, dove risaltano tre “corpi”, due di essi negli estremi formando torrioni, ed il terzo nel centro a segnalare l’accesso principale. La stazione possiede decorazioni, all’interno e all’esterno, importanti e artistiche, con ceramiche dai colori brillanti, mosaici, pitture, etc., che rappresentano motivi rappresentativi regionali e prodotti della campagna valenciana, emergendo tra tutti l’arancia.
Via dello Shopping
Da qui inizia la loro via dello shopping che parte e si sviluppa su tutta call de colon, qui ci sono tutti i brand più famosi
Chiesa di St. Augustin
Questa chiesa ha una sola navata gotica suddiviso in otto sezioni, che dà enorme larghezza ad essa. Ha perso parte della sua decorazione barocca durante la Guerra d'Indipendenza, in modo tale che una miscela di stili può essere visto. Nonostante questo, tuttavia rimane un certo purismo classico.
7
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Agosto
2014
Tappa 7
Pasticceria Granier
Un ottimo posto a due passi dalla cattedrale dove fare colazione, un buon assortimento di paste freschissime, da provare i flauti al cioccolato
Iglesia Parroquial de San Martín
L'età della parrocchia di San Martino risale al tempo della conquista di Valencia da parte delle truppe di Jaime I, il Conquistatore. Il culto fin dal XIV secolo, la chiesa pretendeva di San Antonio Abad, ha dato luogo alla falsa convinzione che la parrocchia è stato originariamente consacrata e dedicata al santo, dopo l'adozione di San Martin. Nella letteratura esistente sulla parrocchia, spesso trova la chiesa della seconda metà del XVII secolo, di cui al punto i due titoli, ma non è stato fino al 1902, quando il tempio fu finalmente consacrato con il nome completo di San Martín Vescovo e San Antonio Abad.
Hotel - Pineda de mar
Hotel che dispone di appartamenti con angolo cucina particolare utili per le famiglie, è situato a circa 80mt dal mare e a pochi passi dalla via principale. La spiaggia quasi tutta libera non è particolarmente attraente ne per colore che qualità, il colore marrone e il pietrisco, la costa degrada velocemente nel mare per cui dopo pochi passi non si tocca più, bisogna prestare attenzione ai figli in acqua. Ristoranti un po'' tutti uguali tipo riviera romagnola, molto turistici.
8
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Agosto
2014
Tappa 8
9
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Agosto
2014
Tappa 9
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Agosto
2014
Tappa 10
Spiaggia di Pineda de mar
Altra giornata con clima variabile, quest'anno il sole non vuole uscire, il vento continua a portare nuvole e schiarite
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Agosto
2014
Tappa 11
Pineda de Mar Giostre festa del paese
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2014
Tappa 12
Plaza Catalunya Barcellona
visto il tempo vaeiabile raggiunto Barcellona in treno x rinforzino
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4 cats ristorante Barcellona
Planelles Donat
Torroni dal 1894
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Agosto
2014
Tappa 13
Pineda de Mar
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Ristorante Els Pescadors
Rimane direttamente sulla spiaggia, mangiato calamari fritti enormi e teneri, sardine fritte spettacolari, un piatto misto che Matilde ha avanzato per metà composto da uova, hamburger un enorme wurstel, bacon, patatine e insalta mista (si poteva mangiare in due) a costi decisamente contenuti. Locale pulito personale cortese
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Agosto
2014
Tappa 14
Pineda de Mar Festa del paese
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Tappa 15
Els Pescador
cena di fine vacanze in Spagna
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Tappa 16
Hotel les mimosa
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2014
Tappa 17
Imbarco di La Tour Fondue per Porquerolles
Ci sono diversi parcheggi in zona, oltre a un parcheggio selvaggio lungi la strada. il costo è di cerca 6 euro x 10 ore, sull''isola non sono presenti baretti sulla spiaggia quindi è opportuno portarsi qualcisa da bere e da mangiare, noi abbiamo fatto un''altra strada e non siamo passati da Hyeres, per cyi abbiamo fatto un minimo di acquisto (pane e salame) nell''unica panetteria alimentari in zona, il primo supermercato disponibile è a 10 km. I prezzi sono decisamente alti visto che non c''è concorrenza 19.50 gli adulti e 17.30 euro da 4 a 12 anni. ultimo ritorno 19.30.
Isola di Porquerolles
oggi è anche l''anniversario di matrimonio. Abbiamo optato x la spiaggia di notre dame a circa 45 minuti a piedi, una piacevole passeggiata lungo la costa all''ombra delle piante che ti accompagnano lungo il percorso. in alternativa si può optare x l''affitto di una bici a circa 15 euro che non abbiamo considerando perché costosa e inutile se si pensa di fermarsi sulla spiaggia tutto il giorno. terza alternativa affitto di un gommone per mezza giornata a circa 140
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Spiaggia di Notre dame
Spiaggia La Coutade
centro do lavondu
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31
Agosto
2014
Tappa 18
Loano - Pranzo di fine vacanza
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